Cancian - in evidenza2

Aurora Cancian legge Bongiovanni

Aurora CancianL’attrice Aurora Cancian ha da poco ultimato – negli studi di doppiaggio CTA di Roma – la registrazione audio integrale della raccolta A sud delle cose.
Un progetto al quale l’attrice pensava da diverso tempo e che dovrebbe presto portare alla pubblicazione di un audio-libro. Parte di questo lavoro verrà proposta in anteprima su questo sito alla sezione “poesie>audio-poesie in italiano”.
L’incontro tra Aurora Cancian e la poesia di Bongiovanni risale al 2006, quando la raccolta A sud delle cose vide la sua prima pubblicazione. Alla presentazione della raccolta a Roma, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, fu proprio Aurora Cancian a leggere al pubblico le liriche di Bongiovanni (vedi foto). E lo stesso avvenne in occasione della presentazione di A sud delle cose a Firenze presso il celebre Caffè delle “Giubbe Rosse” (vedi foto), così come in altre importanti occasioni.
Si tratta, insomma, di un rapporto artistico privilegiato che ha già ricevuto lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico.

Dotata di una voce intensa ed espressiva, Aurora Cancian ha partecipato all’inizio della sua carriera allo sceneggiato Voce amica, con la regia di D. Reiteri, mentre la sua prima apparizione in televisione è stata nello sceneggiato I Buddenbrook regia di E. Fenoglio. Debutta in teatro al Piccolo di Milano con S.Giovanna dei Macelli di B. Brecht con la regia G. Strehler. Da allora continua a frequentare anche il doppiaggio, sia per il cinema che per la televisione, e nel 1997 riceve il NASTRO D’ARGENTO, premio della critica cinematografica, per Segreti e bugie di M.Leigh, doppiando la protagonista Brenda Blethyn. Ha preso parte a diversi sceneggiati e film televisivi, tra i quali Madre come te, Il capitano, Ho sposato un calciatore, Carabinieri, Butta la luna, Le ragazze di San Frediano.

Giuseppe Vultaggio legge la motivazione della Giuria

Premio Voci Città di Abano Terme, Premio della critica per Bongiovanni

Premio Voci Città di Abano Terme (PD) – IX edizione

Premio della critica per “To the South of Things” di Pasqualino Bongiovanni

edizione bilingue italiano-inglese di “A sud delle cose” - traduzione a cura di Giuseppe Villella
pubblicato da Institute of Italian Studies – Lakehead University
Thunder Bay – Ontario, Canada – 2013

Galà della cerimonia di premiazione
07 giugno 2014
Alexander Palace – Centro Congressi delle Venezie
Via Martiri d’Ungheria
Abano Terme (PD)

Premio Città di Abano Terme

Premio Voci Città di Abano Terme – Premio della critica per “To the South of Things”

Locandina-VOCI2

Premio Voci Città di Abano Terme (PD) – IX edizione

Premio della critica per “To the South of Things” di Pasqualino Bongiovanni

edizione bilingue italiano-inglese
traduzione a cura di Giuseppe Villella
pubblicato da Institute of Italian Studies – Lakehead University
Thunder Bay – Ontario, Canada – 2013

Galà della cerimonia di premiazione
07 giugno 2014 – ore 15.30
Alexander Palace – Centro Congressi delle Venezie
Via Martiri d’Ungheria
Abano Terme (PD)

(Guarda le foto della premiazione)

Intervento di Pasqualino Bongiovanni (da sx: Pasqualino Bongiovanni e Marie Marazita)

Calabria da vivere e da scoprire – “A sud delle cose” all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

Bruxelles - slide

“A sud delle cose” all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

istituto italiano di cultura di BruxellesL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BRUXELLES
e L’ASSOCIAZIONE CALABRESI IN EUROPA DI BRUXELLES

INVITANO

ALLA PRESENTAZIONE DELLA

CALABRIA DA VIVERE E DA SCOPRIRE

Il mare, la quiete della natura, i borghi incantati, solarità:
una serata per scoprire un territorio ricco di bellezza, cultura, tradizioni e sapori

giovedì 8 maggio, ore 18.00
presso l’Istituto Italiano di Cultura
Rue de Livourne, 38 – 1000 Bruxelles

Proiezioni, musica, letture poetiche, degustazione di olio, confetture e prodotti tipici calabresi.
L’accoglienza, la genuinità della cucina, il relax nella natura incontaminata, e poi scuola di italiano, laboratori di cucina e tanto altro raccontati da imprenditori e artisti calabresi.
Come innamorarsi della Calabria con una vacanza tutta da vivere.

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Introduce e presenta la Calabria
Beatrice Marzano – guida turistica

Presentano le strutture turistiche
Clelia Iemma – Agriturismo Livadia, Gizzeria – CZ
Mariangela Costantino – Agriturismo Costantino, Maida – CZ
Stefano Diano – Grand Hotel President, Siderno – RC

Presenta i corsi di italiano e cucina
Doretta Grandinetti – Meeting Service,
Agenzia di organizzazione eventi e servizi per turismo, Lamezia Terme

Presentazione della raccolta di poesie A sud delle Cose
di Pasqualino Bongiovanni, alla presenza dell’autore
Introduzione a cura di
Aldina Mastroianni – Poetessa e pittrice
Letture in lingua francese a cura di
Marie Marazita – traduttrice dell’opera in francese

(Guarda le foto)

Marie Marazita

Da Parigi la traduzione in francese delle liriche di Bongiovanni

Marie MarazitaL’interessamento per le poesie di Bongiovanni arriva anche da Parigi dove Marie Marazita, giovane intellettuale francese di origini italiane, si sta occupando della traduzione in francese delle liriche del poeta italiano. In progetto c’è la traduzione della prossima raccolta poetica di Bongiovanni ancora in via di pubblicazione. Attualmente è possibile comunque leggere nelle pagine di questo sito web alcune traduzioni di Marie Marazita tratte dalla raccolta “A sud delle cose”.

Marie Marazita nasce in Lorena nel 1986. Originaria di San Giovanni in Fiore, città sui monti Silani in provincia di Cosenza, nutre da sempre un forte interesse per la cultura e la lingua della sua regione di origine. Nel 2007 si laurea in Lingua e Letteratura Italiana presso l’Università di Nancy. Nel 2010, consegue un Master di Studi Italiani presso l’Università di Nanterre, Parigi 10. Attualmente è insegnante di lingua italiana in un liceo della periferia parigina. Inoltre è coinvolta in diverse attività teatrali e pratica canto lirico.

marazitamarie@yahoo.fr

Leggi alcune traduzioni in francese di Marie Marazita dalla raccolta “A sud delle cose”

To The South of Things

“To the South of Things” – Thunder Bay, 2013

Cover-To-The-South-of-ThingsTo the South of Things – A sud delle cose

(bilingual edition) – Institute of Italian Studies Lakehead University – Thunder Bay (Ontario – Canada), 2013 – pp. 191

traduzione di Giuseppe Villella

ISBN: 978-0-9738042-3-2

 

Bongiovanni è in grado di esprimere un’innegabile originalità poetica, mostrando chiaramente di padroneggiare un sentimento e una voce che sono intimamente suoi. Ciò è reso possibile grazie al suo stile chiaro e netto, sempre in grado di ponderare ogni parola e ogni immagine in modo da creare un forte legame tra significante e significato, in una sintesi in cui le parole sembrano personificarsi in modo estremamente realistico.

Giuseppe Villella

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“To the South of Things” è una raccolta illuminante che può al tempo stesso turbare e dare piacere. Bongiovanni ci offre uno specchio per scoprire tutto ciò che ci affligge e che ci cura.

 John Potestio

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In questi versi amore, amarezza, rabbia, rassegnazione, incomprensione, gelosia si intersecano e si offuscano a tal punto da far emergere qualcosa di nuovo, una sensazione quasi impossibile da definire. […] I suoi versi sono immagini in bianco e nero – nitidi, caustici, singolari. Sono i suoni di gente che conosce il valore di ogni parola e di ogni pausa: alcune preziose, altre impacciate.

Frances Fahy

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«Fu questo un poeta – colui che distilla
un senso sorprendente da ordinari
significati, essenze così immense
da specie familiari
morte alla nostra porta
che stupore ci assale
perché non fummo noi
a fermarle per primi» (Emily Dickinson).

Pasqualino Bongiovanni – con i suoi versi a volte sussurrati e a volte urlati, a volte spensierati e a volte tormentati – pone continui interrogativi e domande di senso, non ha paura di osare scandagliando le profondità della realtà meridionale e riesce, a mio parere, a restituirci un ‘Sud delle Cose’ con la forza e la delicatezza di immagini e visioni in cui io mi sono riconosciuta e sono sicura tante altre vite potranno riconoscersi.

Tiziana Giudice

TAPA

“Al sur de las cosas” – Buenos Aires, 2012

Al sur de las cosasAl sur de las cosas – A sud delle cose

(edición bilingüe) – Artnovela Ediciones – Buenos Aires (Argentina), 2012 – pp. 205

traduzione di José M. Carcione

ISBN: 978-987-21849-8-8

 

Come il poeta di tango, Bongiovanni possiede anche la bravura di raccontare il suo Sud interiore. Questa poesia, nella quale l’autore descrive la sua terra e la sua gente, nello stesso modo in cui Luis Franco e Atahualpa Yupanqui raccontarono il Sud di queste parti dell’America, acquisisce una condizione planetaria, che supera la sfera del locale per raccontare e denunciare la realtà di un Sud universale e il sentire di ogni essere umano che lo abita e lo soffre.

José M. Carcione

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“Al sur de las cosas” di Pasqualino Bongiovanni è un libro pericolosamente silenzioso. Nel suo stile pacato, puro e semplice si nasconde la drammaticità, il grido contenuto e la tragedia di ogni giorno. “Al sur de las cosas” è un libro universale come il pane e l’acqua, poiché parla anche del nostro Sud americano.

Fredy Yezzed

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Nel poeta italiano Pasqualino Bongiovanni, si percepisce un mestiere tormentato, ardimentoso, tecnica e lavoro associati a un innegabile talento per trovare la parola giusta, l’aggettivo esatto, il verbo preciso. Le sue poesie, lo trascendono e diventano presenze palpabili, esseri e paesaggi che si insediano nell’animo di chi legge. E di modo che, in questo miracoloso istante di vincolo intenso, di rivelazione, di sentimento condiviso, poeta e lettore, vivono l’itinerario dell’anima, il sacro senso della Poesia. Senza dubbio, un miracolo che gli dei destinano a pochi poeti. Pasqualino Bongiovanni è uno di quelli.

Marita Rodriguez-Cazaux

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Nella poesia di Bongiovanni […], secondo l’insegnamento gramsciano, il pessimismo della ragione diviene ottimismo della volontà. […] Questa è la lezione del giovane poeta, una lezione indirizzata prima che ad altro, alla stessa poesia del Sud che nei suoi versi ha trovato le “parole nuove”, non allineate, che si fanno strada per conto proprio, senza particolarismi o marginalità. E’ un poetare che è di ogni Sud.

Anna Stella Scerbo