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Gizzeria – 11 mag 2018 – Presentazione di A sud delle cose

Gizzeria – 11 maggio 2018 ore 18.00 – Presentazione di “A sud delle cose”

In occasione della riedizione di “A sud delle cose” (in italiano e in inglese) e della pubblicazione dell’audiolibro dell’opera a cura dell’attrice e doppiatrice Aurora Cancian (Lebeg Edizioni, 2017), in collaborazione con il Comune di Gizzeria, il Servizio Civile Nazionale, l’Associazione Futura (Centro Studi Politici, Culturali, Economici, Sociali e Giuridici) e Lebeg Edizioni, vi sarà la presentazione dell’opera di Pasqualino Bongiovanni. Saranno presenti l’autore e il traduttore dell’edizione in inglese Giuseppe Villella. Introdurrà la serata Battista Trapuzzano.

L’evento si svolgerà a Gizzeria (CZ) presso il Centro polifunzionale per la cultura arbëreshë in Via Cairoli, 2.

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A sud delle cose - Sagio Libri (in evidenza)

Lamezia Terme – 03 apr. 2018 – presentazione di A sud delle cose

Lamezia Terme 03 aprile 2018 ore 18.00 – Presentazione “A sud delle cose”

In occasione della riedizione di “A sud delle cose” (in italiano e in inglese) e della pubblicazione dell’audiolibro dell’opera a cura dell’attrice e doppiatrice Aurora Cancian, vi sarà a Lamezia Terme – presso la libreria “Sagio Libri”, Corso G. Nicotera n. 129 – la presentazione dell’opera di Pasqualino Bongiovanni. Saranno presenti l’autore e il traduttore dell’edizione in inglese Giuseppe Villella.
Introdurrà la serata Savina Ruberto, titolare della libreria “Sagio Libri”.

A sud delle cose - Sagio Libri - Locandina

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Pasqualino Bongiovanni, la poesia che va all’anima delle cose – ilsussidiario.net – 22 ottobre 2017

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IL SUD GIÀ E NON ANCORA/ Pasqualino Bongiovanni, la poesia che va all’anima delle cose

Tradotta anche in spagnolo e in inglese, è uscita una nuova edizione della raccolta di poesie di Pasqualino Bongiovanni “A sud delle cose”. Ce ne parla CINZIA BELLACHIOMA

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«Le poesie di Pasqualino Bongiovanni, così amare e così cariche di ricordi di una terra amatissima e sofferta, mi fanno capire l’anima nascosta della Calabria, la sua antica civiltà e anche il mal vivere che ogni tanto si manifesta». Così scriveva il celebre scrittore Mario Rigoni Stern (1921-2008) nella nota di presentazione che accompagnava la prima edizione della raccolta poetica “A sud delle cose” (Roma, 2006). In seguito la silloge di Bongiovanni è stata tradotta prima in spagnolo dall’argentino José Carcione e pubblicata a Buenos Aires nel 2012 in edizione bilingue, e poi in inglese dal traduttore Giuseppe Villella e pubblicata in Canada a cura dell’Institute of Italian Studies – Lakehead University (Thunder Bay, Ontario – 2013) sempre in edizione bilingue. Recentemente, la casa editrice Lebeg ha curato la riedizione dell’opera in diversi formati: la raccolta in italiano (e-book e formato cartaceo), la traduzione in inglese dell’opera (“To the South of Things”) a cura di Giuseppe Villella in e-book, e l’audiolibro in italiano di “A sud delle cose” interpretato dalla splendida voce di Aurora Cancian, una delle migliori doppiatrici del cinema italiano.

La prefazione alla riedizione della raccolta in italiano è a cura di Anna Stella Scerbo la quale scrive: «È un poetare che è di ogni Sud, di ogni esposizione al male e al degrado, di ogni mitologia del danno, della beffa e del dolore. La poesia del Sud, in Pasqualino Bongiovanni, “rifà” l’uomo e non solo l’uomo di questo Sud, bensì l’uomo di ogni Sud del mondo, l’uomo universale di quei «greti arsi» montaliani che anche all’anima appartengono. […] Le parole di Bongiovanni, anche lette in silenzio, hanno ritmo, misura, tempo e cadenze che si raccolgono tutti nell’orecchio interiore che solo può renderle memorabili. Dagli antichi ci perviene questa lezione, là dove si deposita il suono è la sede della memoria». Per questa sua opera prima Pasqualino Bongiovanni ha ricevuto numerosi premi e la stessa raccolta è stata presentata con successo in diverse città italiane, in Argentina, in Canada, in Belgio e in Marocco. Attualmente è in corso a Parigi la traduzione in francese dell’opera a cura di Marie Marazita.

Più volte accostato, per alcune particolari intonazioni, ai grandi della letteratura italiana (Gatto, Sinisgalli, Quasimodo, Pavese), e in particolare a quei “meridionalisti” (Scotellaro, Costabile) che hanno cantato in toni realistici il Meridione d’Italia, Bongiovanni possiede tuttavia, secondo molti, un sentire e un dire che sono intimamente e socialmente suoi e che attraverso il ritmo, la musica, nulla lasciano alla verbosità delle parole. Egli si affida invece a un linguaggio conciso e preciso, e i suoi versi hanno un respiro universale che gli consente di travalicare il contesto culturale dal quale lo stesso poeta ha preso le mosse. Certamente i temi di Bongiovanni sono quelli classici della letteratura meridionalista che rappresentano la condizione di degrado non solo storico ma esistenziale dell’aspra realtà, calabrese che si allarga diventando immagine della condizione umana del Sud del mondo.

Ma, lungi dal vittimismo e da una certa retorica ricorrente, nella sua espressione è viva un’aspirazione, un desiderio e una volontà di riscatto che in alcune liriche è preghiera e in altre è affermazione di un bene che esiste (“Resistere”) solo da riscoprire. La sua è una poesia “nuda”, pura, essenziale, senza orpelli in cui significato e significante sono densamente legati; c’è una corrispondenza tra la realtà fisica e morale e la realtà dell’espressione poetica per descriverla. Bongiovanni è un poeta visivo, legato alla realtà delle cose (“Ode al pino loricato”) e alla realtà sociale (“Morte meridionale”), ma la sua è poesia lirica di ricerca dell’essenza e di verità nella vita personale di uomo. Riferendosi alla traduzione in spagnolo dell’opera, il poeta colombiano Fredy Yezzed ha affermato: «”Al sur de las cosas” di Pasqualino Bongiovanni è un libro pericolosamente silenzioso. Nel suo stile pacato, puro e semplice si nasconde la drammaticità, il grido contenuto e la tragedia di ogni giorno. “Al sur de las cosas” è un libro universale come il pane e l’acqua, poiché parla anche del nostro Sud americano».
E nel 2007 Don Tonio Dell’Olio sulle pagine di “Mosaico di pace” scriveva: «Il giovane poeta di Lamezia Terme fa in modo che le sue poesie profumino delle tipicità del sud, dei suoi colori e delle sue ricchezze, della fierezza e dei drammi di una terra che trasuda storia. La poesia, parente stretta della preghiera, illumina ciò che è nascosto nell’anima delle cose e ne scorge la filigrana per indicarla a coloro che vogliono conoscere veramente. Belle poesie a cui abbandonarsi per conoscere la Calabria chiudendo gli occhi e aprendo l’anima».

Cinzia Bellachioma

Marrakech

To the South of Things in Marocco al Festival di Marrakesh

Marrakech

Dal 21 al 23 aprile Pasqualino Bongiovanni sarà presente alla Terza edizione del Festival Internazionale di Poesia di Marrakesh, in Marocco.

L’edizione di quest’anno è dedicata al poeta assiro-iracheno Sargon Boulus (1944-2007), esponente della Beat Generation americana e traduttore tra gli altri di Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, Gary Snyder e Michael McClure.

Il Festival di Marrakesh, che ha tra i suoi organizzatori il poeta e traduttore marocchino El Habib Louai, oltre a Pasqualino Bongiovanni vedrà la presenza di poeti e artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui: Jaki Shelton Green, Hajj Abdul Lateef, Maria Damon, Adeena Karasick, Julie Ezelle Patton, Rina Xhihani, Aman Tewater, Devin Brahja Waldman, Abdelhadi Saïd, Noureddine Bazine, Abderrahim ElKhassar, Houcine Dassagi, Hassan Bendouz Bendouz. El-Habib e Jaki Shelton Green

Durante la kermesse poetica, Bongiovanni e il traduttore Giuseppe Villella presenteranno in anteprima l’ebook della raccolta To the South of Things, pubblicata per la prima volta in formato digitale da Lebeg Edizioni. Alcune poesie tratte dall’opera, tradotte in arabo da El Habib Louai, verranno inoltre pubblicate in un’antologia degli autori presenti al Symposium.

La raccolta To the South of Things, sempre nella traduzione di Giuseppe Villella, era stata pubblicata per la prima volta in Canada nel 2013 a cura dell’Institute of Italian Studies at Lakehead University.