Giuseppe Vultaggio legge la motivazione della Giuria

Premio Voci Città di Abano Terme, Premio della critica per Bongiovanni

Premio Voci Città di Abano Terme (PD) – IX edizione

Premio della critica per “To the South of Things” di Pasqualino Bongiovanni

edizione bilingue italiano-inglese di “A sud delle cose” - traduzione a cura di Giuseppe Villella
pubblicato da Institute of Italian Studies – Lakehead University
Thunder Bay – Ontario, Canada – 2013

Galà della cerimonia di premiazione
07 giugno 2014
Alexander Palace – Centro Congressi delle Venezie
Via Martiri d’Ungheria
Abano Terme (PD)

Premio Città di Abano Terme

Premio Voci Città di Abano Terme – Premio della critica per “To the South of Things”

Locandina-VOCI2

Premio Voci Città di Abano Terme (PD) – IX edizione

Premio della critica per “To the South of Things” di Pasqualino Bongiovanni

edizione bilingue italiano-inglese
traduzione a cura di Giuseppe Villella
pubblicato da Institute of Italian Studies – Lakehead University
Thunder Bay – Ontario, Canada – 2013

Galà della cerimonia di premiazione
07 giugno 2014 – ore 15.30
Alexander Palace – Centro Congressi delle Venezie
Via Martiri d’Ungheria
Abano Terme (PD)

(Guarda le foto della premiazione)

Margutte - febbraio 2014

A sud delle cose – To the South of Things – Margutte – febbraio 2014

Margutte1di FRANCES FAHY

Per comprendere appieno il titolo della raccolta di poesie di Bongiovanni è forse utile sapere che nella mentalità italiana “sud” è spesso sinonimo di primordiale e, in un certo qual modo, di ancestrale. Ancora di più nella mentalità di quella gente del Sud che prova la sensazione primitiva di sentirsi completamente radicata in un luogo da cui è impossibile staccarsi ma verso il quale è quasi disdicevole nutrire affetto.

In questi versi amore, amarezza, rabbia, rassegnazione, incomprensione, gelosia si intersecano e si offuscano a tal punto da far emergere qualcosa di nuovo, una sensazione quasi impossibile da definire.

Bongiovanni è consapevole che il tempo può essere diluito e cristallizzato.

Qui nella piana niente di nuovo,
amici miei,
è solo vita che scorre…
… grigia e stanca
come l’acqua del fiume
dopo le cascate
e le bianche schiume. (E’ solo vita che scorre)

Ma è consapevole anche che il cambiamento è costante e inevitabile e, a tratti, impercettibile. A volte sembra abbracciare i mutamenti, altre volte invece, da essi si sente offeso, come se l’atto di riconoscere il cambiamento fosse già di per sé tradire .

I suoi versi cesellati contengono suoni di voci che riecheggiano tempi andati. Ascolta, e percepisce anche, nuove voci. Le assorbe, ma non le sente proprie.

Si sente più a suo agio con i suoni lamentosi, quasi arcaici, di un tempo indefinito che ora esiste soltanto nella nostra memoria collettiva. In realtà questa “lamentela” può diventare uno struggente auto compiangersi.

Non c’è cosa più amara
che esser solo la sera
e aver voglia di uscire,
di parlare a qualcuno,
e chiamando al telefono
non trovare nessuno. (In una sera d’estate)

I suoi versi sono immagini in bianco e nero – nitidi, caustici , singolari. Sono i suoni di gente che conosce il valore di ogni parola e di ogni pausa: alcune preziose, altre impacciate.

Dov’è la luce
che secca
la terra sotto i piedi,
la gramigna tra le dita? (Preghiera)

(traduzione di Giuliana Manfredi)

Pasqualino Bongiovanni, “To the South of Things. A Sud delle cose”, Insitute of Italian Studies, Lakehead University, Canada (edizione bilingue).

Calabria-Ora-07-luglio-2013 To The South of Things

“To the South of Things” – Thunder Bay, 2013

Cover-To-The-South-of-ThingsTo the South of Things – A sud delle cose

(bilingual edition) – Institute of Italian Studies Lakehead University – Thunder Bay (Ontario – Canada), 2013 – pp. 191

traduzione di Giuseppe Villella

ISBN: 978-0-9738042-3-2

 

Bongiovanni è in grado di esprimere un’innegabile originalità poetica, mostrando chiaramente di padroneggiare un sentimento e una voce che sono intimamente suoi. Ciò è reso possibile grazie al suo stile chiaro e netto, sempre in grado di ponderare ogni parola e ogni immagine in modo da creare un forte legame tra significante e significato, in una sintesi in cui le parole sembrano personificarsi in modo estremamente realistico.

Giuseppe Villella

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“To the South of Things” è una raccolta illuminante che può al tempo stesso turbare e dare piacere. Bongiovanni ci offre uno specchio per scoprire tutto ciò che ci affligge e che ci cura.

 John Potestio

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In questi versi amore, amarezza, rabbia, rassegnazione, incomprensione, gelosia si intersecano e si offuscano a tal punto da far emergere qualcosa di nuovo, una sensazione quasi impossibile da definire. […] I suoi versi sono immagini in bianco e nero – nitidi, caustici, singolari. Sono i suoni di gente che conosce il valore di ogni parola e di ogni pausa: alcune preziose, altre impacciate.

Frances Fahy

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«Fu questo un poeta – colui che distilla
un senso sorprendente da ordinari
significati, essenze così immense
da specie familiari
morte alla nostra porta
che stupore ci assale
perché non fummo noi
a fermarle per primi» (Emily Dickinson).

Pasqualino Bongiovanni – con i suoi versi a volte sussurrati e a volte urlati, a volte spensierati e a volte tormentati – pone continui interrogativi e domande di senso, non ha paura di osare scandagliando le profondità della realtà meridionale e riesce, a mio parere, a restituirci un ‘Sud delle Cose’ con la forza e la delicatezza di immagini e visioni in cui io mi sono riconosciuta e sono sicura tante altre vite potranno riconoscersi.

Tiziana Giudice